Bruxelles (askanews) - La Nato è pronta a rafforzare la presenza militare nell'Est europeo, in risposta alla crisi ucraina. Il nuovo schieramento dovrebbe articolarsi su 5.000 uomini e sei centri di comando. A Bruxelles un incontro dei ministri della Difesa della Nato intende rassicurare le nazioni dell'Europa orientale rafforzando la presenza militare nel teatro con una forza di reazione rapida di 5mila uomini, con reparti in grado di diventare operativi con preavviso minimo.Il segretario generale Jens Stoltenberg ha spiegato che si tratterà del più importante rafforzamento dell'Alleanza atlantica dalla fine della Guerra fredda: "Decideremo l'entità e la composizione delle nuova forza di proiezione e faremo in modo che possa entrare in linea in pochi giorni. Intendiamo rafforzare l'attuale forza di riposta rapida della Nato. Ritengo che il nuovo schieramento sarà di circa 5.000 uomini con una forza d'intervento pronta a entrare in linea con un minimo preavviso".Il segretario della Nato Stoltenberg ha spiegato che l'Alleanza è di fronte a un cambiamento radicale della sua sicurezza a causa dell'atteggiamento aggressivo della Russia."In Ucraina le violenze peggiorano sempre più e la crisi si aggrava. La Russia continua a non rispettare le regole internazionali e a sostenere i separatisti con armi sofisticate, addestramento e truppe".La Nato allestirà una rete di centri di comando in Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania e Bulgaria come deterrente contro la minaccia russa nel Baltico o nei confronti di altri membri dell'Alleanza, nel caso la crisi ucraina sfugga di mano.Dal canto suo, la Russia ha sempre negato di armare i ribelli nell'Est dell'Ucraina e di inviare truppe lungo la frontiera e secondo quanto dichiarato dal portavoce del ministero degli Esteri russo si è detta profondamente preoccupata dai progetti Nato di rafforzare la presenza sul fronte orientale dell'Alleanza.(Immagini Afp)