Tradurre il linguaggio musicale in arti visive. E' la sfida che Luca Ciuffoletti, violinista e compositore, ha deciso di intraprendere lasciando l'attivita concertistica e i riflettori del pubblico. Si e' isolato nel suo “buon retiro” vicino a Tokyo, scrivendo poesie e maturando una sua personale filosofia che l'ha portato a riflettere sul suo approccio verso la musica, alla ricerca di un nuovo linguaggio artistico. Ciuffoletti considera Bach la sua guida spirituale e si e' dedicato a dare forme pittoriche sopratutto alle note del grande musicista tedesco del periodo barocco. L'artista abruzzese ha presentato i suoi lavori in un evento a Roppongi Hills a Tokyo, in attesa di una serie di mostre che da aprile alla fine di luglio 2017 terra' in numerose località' italiane come Cremona (21-30 aprile), Bologna (1-10 maggio), Sesto Fiorentino (18 giugno-9 luglio) e Venezia (11-20 luglio).