Tartus (Siria) - L'incrociatore Moskva è la regina russa dei mari. Nel Mediterraneo orientale, al largo di Tartus, è la sentinella che protegge la base russa di Latakia in Siria, da dove Vladimir Putin ha sferrato il suo attacco contro l'Isis. La nave, lunga 180 metri e larga oltre 20 metri nella parte centrale, ha un equipaggio di oltre 500 uomini. Il generale Igor Konashenkov, salutato con tutti gli onori dagli alti ufficiali del vascello, sale a bordo dell'incrociatore orgoglio della marina russa, con un ristretto gruppo di giornalisti che per mesi non sono stati ammessi soprattutto dopo l'abbattimento del caccia russo Su-24 da parte turca. Mosca ora ha voluto dare un segnale di apertura e una dimostrazione di potenza."La Russia ha a disposizione tre esemplari di navi come questa. Noi ci troviamo nella principale, la Moskvà è di fatto l'ammiraglia della Flotta del Mar Nero. L'incrociatore è stato creato per contrastare il nemico nelle acque dell'oceano nonché per rispondere ad attacchi dal cielo. La nave ormai da tre mesi svolge le sue funzioni nel Mar Mediterraneo" spiega il comandante Aleksandr Shvarz.Minacciosa come poche con missili a corto, medio e lungo raggio ma soprattutto con la possibilità, ancora mai sfruttata, di caricare testate nucleari. Infatti la nave può vantare a bordo il sistema antimissile S300, la cui versione marittima si chiama Fort."Abbiamo osservato come si aprono i portelli e funziona l'apparato dei Torpedo sul fianco destro della nave. Ogni Torpedo ha una testata da 300 chilogrammi di esplosivo. Qui invece vediamo i missili anti nave Basalt" continua il capitano.L'utilizzo degli S300, insieme con gli S400 presenti alla base russa in Siria, era stato annunciato da Putin subito dopo l'abbattimento del caccia da parte della Turchia: le batterie della contraerea e i missili sono pronti a intervenire in qualsiasi momento.