Grosseto (TMNews) - E' stata una lunga giornata, ma alla fine la Costa Concordia è stata liberata dalle rocce e staccata dal fondale dell'Isola del Giglio. Un lavoro difficile, che il maltempo ha costretto a posticipare di alcune ore, sotto gli occhi dei media di tutto il mondo. Una delle partite più importanti che si gioca nel mare Tirreno è quella legata ai possibili danni ambientali. L'ingegnere Marcello Mossa Verre, che fa parte dell'osservatorio per la rimozione della Concordia, prevede una valutazione non immediata."Per i risultati ci vorrà qualche giorno - ci ha spiegato - perché hanno previsto un set di parametri piuttosto complesso. Andiamo a guardare sia le sostanze organiche, solventi e idrocarburi, quindi sostanze presenti all'interno della nave, i metalli che richiedono dei tempi più lunghi e poi faremo anche dei test di tossicità".Nel mare del Giglio i lavori proseguiranno ancora, un primo passo è stato fatto, ma la battaglia per liberare l'isola dal relitto, come ha detto il capo della Protezione civile Gabrielli deve ancora essere vinta.