Milano, (TMNews) - Tra i maestri del passato il giovane Jackson Pollock studiava Michelangelo Buonarroti: è da questa annotazione biografica che trae spunto la mostra allestita a Palazzo Vecchio "La figura della furia", che per la prima volta porta il protagonista dell'action painting a Firenze. Oltre a opere grafiche e dipinti, a destare grande interesse sono gli schizzi tratti da sculture e affreschi di Michelangelo.Cristina Acidini soprintendente del polo museale di Firenze. "I disegni esposti sono stati prestati dal Metropolitan museum,proprietario dei taccuini primo e secondo, in cui Pollock annotò specialmente figure di grandi maestri come Michelangelo e Tintoretto".Viene proposto al grande pubblico un lato pressoché inedito del giovane Pollock, che, dell'arte rinascimentale, offre una personalissima reinterpretazione"C'è certamente un momento di confronto con il lascito di Michelangelo nella Cappella Sistina ma c'è anche un rapporto personale che attualizza la lezione di Michelangelo".La mostra comprende anche una parte multimediale all'ex tribunale di San Firenze e sarà aperta fino al 27 luglio.