Roma, (askanews) - La Grecia inizia la lunga strada verso la normalizzazione. Dopo tre settimane di chiusura forzata, gli sportelli delle banche hanno riaperto i battenti. Atene ha incassato il prestito ponte da 7,16 miliardi di euro sbloccato dall'Unione europea, che ha immediatamente usato sui cospicui pagamenti che aveva in scadenza, verso la Bce, o che erano già scaduti, verso il Fondo monetario internazionale.E la gente comincia già a risentire dei primi effetti della manovra di austerity del governo di Atene, che include l'aumento dell'Iva, dal 13 al 23%. "La gente non ce la fa più - dice quest'uomo -. La Grecia è diventata un paese isolato. Quanto tempo potremmo continuare in questo disordine, nessuno lo sa"."I prezzi sono aumentati in seguito all'aumento dell'Iva - afferma questo ragazzo, titolare di un negozio che vende noccioline - nonostante tutto la gente continua ad acquistare, non ci sono state differenze. Ma non sappiamo per quanto tempo sarà così"."Tutti i prodotti per gli animali hanno avuto un aumento dell'Iva. I prodotti per gli animali sono considerati prodotti di lusso - spiega questo giovane, titolare di un negozio che vende cibo per gli animali - ora la gente non è più in grado di acquistare questi prodotti con lo stipendio che si ritrova. Abbiamo una notevole riduzione della vendita di questo genere di prodotti".L'imposta sul valore aggiunto è salita in particolare su taxi, ristoranti, beni alimentari non deperibili e non essenziali, così come su profilattici e funerali. Resta al 13 per cento sugli alberghi e al 6 per cento su alcuni beni di base e sui farmaci, mentre per le grandi isole la stangata arriverà solo alla fine della stagione turistica.Queste variazioni dovrebbero assicurare un gettito extra da 795 milioni di euro quest'anno e da 2,4 miliardi di euro a pieno regime, al 2016.Immagini: Afp