Calais (askanews) - La "giungla di Calais" sta per scomparire. Il campo improvvisato dei rifugiati in attesa di trovare un passaggio oltre la Manica, spuntato nei pressi di Calais all'entrata francese dell'Eurotunnel, aveva conquistato questo problematico soprannome a causa del degrado in cui si affollano da mesi profughi, richiedenti asilo e migranti economici.Adesso le cose stanno per cambiare. Il governo di Parigi ha deciso di organizzare un campo attrezzato in grado di ospitare 1.500 persone in condizioni più dignitose e sicure di quelle attuali. I lavori sono cominciati nella calma. Si temevano incidenti, come nel corso degli sgomberi dei precedenti campi di fortuna.Le autorità hanno invitato i rifugiati a spostarsi in un altro campo o a trasferirsi in una "zona tampone", un'area tendata provvisoria, attrezzata dalla Protezione civile francese."Per ora, e complessivamente, non c'è stata alcuna resistenza organizzata o spontanea, tutto si è svolto in un clima tutto sommato amichevole", spiega Stéphane Duval, direttore del centro di accoglienza temporaneo Jules Ferry. Ma è chiaro che per loro è molto difficile lasciare la propria tenda dopo settimane, se non mesi, un riparo che a loro garantiva una sorta di sicurezza. Non sarà un affare semplice".I lavori dovrebbero terminare nella prima quindicina di gennaio. Garantendo condizioni decisamente più accettabili per tutti gli ospiti. "Questi container, dichiara Christian Salomé, responsabile dell'Auberge des migrants, offrono una buona alternativa con 12 letti, dodici armadietti e riscaldamento centralizzato. Consentono di dormire al riparo dalle intemperie. Non costituiscono una soluzione definitiva, non basta avere un riparo. Serve una casa, un posto dove cucinare e consumare dei pasti e quant'altro".In una parola, una vita normale. Poco meno di un miraggio per la stragrande maggioranza dei rifugiati di Calais.(Immagini Afp)