Roma (askanews) - La Fiom di Maurizio Landini è scesa in piazza a Roma contro il Jobs Act. Con lo slogan "Unions", richiamo alle origini del movimento sindacale e alla lotta per creare un fronte comune, Landini ha guidato la manifestazione che si è conclusa in piazza del Popolo dove Landini ha attaccato le politche sul lavoro del governo Renzi. "Tutti devono avere lo statuto dei lavoratori. E questa battaglia la dobbiamo fare noi che ancora quel diritto ce lo abbiamo, non raccontiamoci balle. Dobbiamo farlo noi se vogliamo guardare in faccia quei giovani che oggi entrano al lavoro e se vogliamo guardare a un futuro diverso".Rispondendo alle frecciate lanciate da Venezia dal numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi, il leader della Fiom ha detto che sì quella di Roma è chiaramente una manifestazione politica. Poi ha attaccato Renzi: "Sia sereno - ha detto - Abbiamo più consensi del governo". Al corteo ha partecipato anche la leader Cgil Susanna Camusso.Pochi i rappresentanti del Pd. Presente Stefano Fassina per colmare un "deficit di rappresentanza", ha dichiarato, visto che "il governo Renzi è molto più vicino ai poteri forti" che ai lavoratori. Gianni Cuperlo, ha solidarizzato a distanza, mentre Pier Luigi Bersani si è tenuto alla larga come annunciatoe qualcuno come Cesare Damiano ha ufficialmente detto di non condividere l'iniziativa.