Carpi (askanews) - "E' un sogno, sembra di vivere un sogno", dice uno."Carpi-Milan, Carpi-Inter: vedremo cosa succede, adesso ce la godiamo così com'è", sentenzia un altro. Un sogno che diventa realtà certo, ma la parola d'ordine è tenere i piedi per terra. I carpigiani festeggiano la promozione anticipata in Serie A, una favola per la cittadina emiliana, giocare con le big italiane, vissuta da poche altre provinciali come Chievo, Empoli e di recente il Sassuolo. Ma l'imperativo è guardare solo al domani. Domenica c'è un derby sanguigno, quello con il Modena. Le due città distano pochi chilometri e sono oggi legate da uno strano destino. Il Modena che resta in B e il piccolo Carpi che sale in A e forse giocherà nello stadio dei canarini. A tenere banco in questi giorni è proprio la questione stadio: quello di Carpi, copn 5mila posti, è inadeguato alla serie A. Il direttore sportivo del Carpi, Cristiano Giuntoli."Stiamo lavorando già da un po' di mesi con il Comune per riuscire a mettere a posto il Cabassi, se ci sarà possibile faremo di tutto per farlo, altrimenti saremo costretti ad emigrare o a Modena o a Parma".Secondo il sindaco Alberto Bellelli, non ci sono i tempi e le risorse per sostenere un ampliamento dello stadio da parte del Comune. L'invito è a guardare alle realtà degli stadi privati, come in Inghilterra, o al supporto delle istituzioni sportive. Sempre mantenendo però un sostegno alla società."Ci stiamo provando, mission impossible, se c'è una speranza proveremo a percorrerla", ha detto. "Ci piacerebbe riuscire a vedere le istituzioni del calcio capaci di interpretare e farsi forza di queste favole che fanno bene allo sport", ha concluso.Una favola che sicuramente farà bene a tifosi, calciatori e a tutti i circa 70mila abitanti di questa piccola cittadina, che sorge nel cuore del distretto del tessile e avrà un'occasione in più per rilanciare il proprio "brand" dopo i colpi subiti dalla crisi e dal terremoto di tre anni fa. Ma il motto resta: tenere i piedi per terra. Appuntamento quindi a domenica per il derby allo stadio Alberto Braglia del Modena, vissuto al momento solo da ospiti. Poi, un domani, chissà.