Washington (TMNews) - La famiglia di Steven Sotloff ha deciso di uscire dal silenzio dopo la diffusione dell'agghiacciante video della sua decapitazione a opera dei carnefici dell'Isis, l'organizzazione islamista che ha proclamato un pseudo califfato a cavallo della Siria e dell'Iraq e che lo aveva sequestrato un anno fa.Un portavoce della famiglia, ha letto una serie di dichiarazioni."Voleva una vita tranquilla, andare la domenica a vedere le partite dei Miami Dolphins e al lunedì in ufficio per vivere una vita normale. Ma è stato catturato dal mondo arabo e voleva dare voce a chi non l'aveva".Sotloff voleva fare il giornalista, così come l'intendeva lui"Steven diceva che il suo lavoro consisteva nel prendere le persone per mano, costruire un rapporto di fiducia prima di scrivere un reportage. Tutti apprezzavano la sua sincerità e la sua gentilezza".Nei giorni scorsi la madre di Steven aveva diffuso uno videomessaggio. La donna si era rivolta al leader del gruppo islamista Abu Bakr al-Bagdadi, sollecitando la sua misericordia e implorandolo di liberare il figlio."Come madre chiedo alla vostra giustizia di essere misericordiosa e di non punire mio figlio a causa di questioni su cui non ha alcun controllo. Vi chiedo di esercitare la vostra autorità per risparmiare la sua vita, seguendo l'esempio del profeta Muhammad che ha sempre protetto il popolo del Libro".La risposta dell'Isis è giunta devastante e implacabile.(Immagini Afp)