Rho (askanews) - Un tempo fu la diplomazia del ping pong, lo scambio di visite tra giocatori cinesi e americani per distendere le relazioni tra Pechino e Washington negli anni settanta. Quella andata in scena a Expo 2015 nell'area Kinder+Sport, certo su scala più piccola, potrebbe definirsi la "diplomazia del badminton": Italia e India, due paesi divisi dalla vicenda dei marò, per una volta uniti dallo sport, attraverso un match friendly fra under 13. L'area Kinder+Sport dell'esposizione universale di Milano si è magicamente trasformata in un'arena di Badminton, sport nazionale indiano e in crescita anche in Italia soprattutto come disciplina praticata tra i giovani nelle scuole.Quattro under 13 indiani si sono esibiti contro quattro giovani atleti azzurri: Martina Corsini, Rebecca Tognetti, Alessandro Gozzini e Matteo Massetti. Alberto Miglietta, presidente del FIBa, la Federazione italiana Badminton che ha scelto i giovani talenti italiani per l'esibizione: "Lo sport deve dimostrare di essere un vero strumento, un veicolo tra le nazioni e non solo, per far capire che non ci possono essere motivazioni esterne aim risultati sul campo che ci vedano avversari. Siamo sempre vicini, bisogna risolvere qualsiasi tipo di problema, anche quando ci sono problemi come quello con l'India che hanno tutt'altre motivazioni e cause", ha detto.Per la cronaca ha vinto l'India, al termine di singolari e doppi maschili e femminili. Ma a vincere è stata soprattutto la manifestazione organizzata da Ferrero, un momento d'incontro fra giovani di nazioni così lontane, in una giornata all'insegna dello sport e del movimento. Il presidente del Gruppo di Alba, l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci: "Lo sport conquista tutti, lo sport è salute e benessere. Lo sport unisce anche i popoli in una sana emulazione. Noi crediamo moltissimo nel programma Kinder+Sport perché dimostra l'equazione sport uguale salute", ha concluso.