Copenaghen (askanews) - Il parlamento danese ha approvato a schiacciante maggioranza la controversa riforma del diritto d'asilo, che punta a scoraggiare i migranti a raggiungere il Paese, pena tra l'altro la confisca dei loro effetti personali di valore per finanziare i servizi di soggiorno.La norma, cosiddetta "anti-migranti", presentata dal governo di minoranza del primo ministro liberale Lars Lokke Rasmussen, votata da tutte le formazioni politiche della destra, ha ricevuto 81 voti su 109, in virtù del sostegno dei socialdemocratici, principale partito dell'opposizione. Ventisette deputati hanno votato contro, uno solo si è astenuto.In base alle nuove regole, la polizia potrà perquisire e sequestrare ai migranti le somme eccedenti le 10mila corone (1.340 euro) e tutti i beni individuali di valore superiore a questo ammontare. Saranno esenti gli anelli matrimoniali e altri beni con valore affettivo.La norma è stata criticata duramente perché somiglia molto ai sequestri che i nazisti tedeschi facevano agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. In seguito alle proteste, la cifra è stata innalzata, ma la norma non è stata cancellata.(Immagini Afp)