Firenze (TMNews) - La cucina made in Italy per la lotta alla ndrangheta: è la sfida di Filippo Cogliandro, cuoco di Motta San Giovanni a Reggio Calabria, che ha rifiutato di pagare il pizzo: "Certo ho avuto dei momenti difficili, anche di paura, e i momenti più difficili li ho avuti dal punto di vista economico. Nel momento in cui si crea un messaggio di denuncia, la gente che frequenta la tua attività commerciale per paura di ritorsioni si allontana, e farli ritornare è davvero molto difficile".Cogliandro ora sta recuperando clientela nel suo locale L Accademia, ed è venuto a parlarne al Bistrot Cavolo Nero, ristorante di calabresi a Firenze, per un messaggio a livello nazionale: "Firenze sono dell opinione che si presti con la sua arte e la sua cultura gastronomica a un evento del genere. Ho trovato qui al Cavolo Nero dei colleghi ristoratori e lo chef Achille disponibili a questo messaggio italiano, un locale fatto di gente che conosce il fenomeno e si pone come punto di partenza per un discorso sulla legalità su tutto il territorio nazionale".