Milano, (TMNews) - Aspettando di raggiungere la Federazione calcio russa e il suo campionato, la squadra del Sebastopoli in Crimea continua a giocare nel campionato ucraino. Nei giorni scorsi è andata in trasferta a Lviv, nell'Ucraina occidentale, dove è stata seccamente battuta per 2-0 ma è stata accolta dagli slogan dei tifosi ipernazionalisti, furiosi con il presidente russo Vladimir Putin.Il Sebastopoli è una delle due squadre della Crimea che gioca nella Serie A ucraina e ha disputato nell'ex madrepatria la prima partita dopo il referendum che ha plebiscitato il ritorno della penisola contesa nelle braccia della Russia.La trasferta si è trasformata in un tuffo nel passato, nel cuore di un feudo ultranazionalista ferocemente contrario a ogni forma di sudditanza o di dominazione russa.La squadra ospite, che dalla stagione prossima sarà schierata nel campionato nazionale russo, è stata salutata da gruppi di tifosi che non hanno dubbi sui recenti sviluppi che hanno riportato la Crimea nell'alveo russo di appartenenza."Il Sebastopoli giocherà nel campionato russo a causa di una decisione politica che creerà molti conflitti"In Ucraina, come praticamente ovunque, le comunità di ultras organizzati negli stadi sono molto politicizzate."I tifosi di calcio hanno sempre fatto politica. I tifosi non si battono solo per i loro interessi sportivi particolari, si appassionano anche per molto altro oltre allo sport".La crisi ucraina sembra destinata a tracimare anche negli stadi. Lo spirito olimpico non abita più neanche in Ucraina.(Immagini Afp)