Rho, 23 giu. (askanews) - Il progetto e la realizzazione di Palazzo Italia a Expo 2015, l'edificio-foresta ideato dallo studio di architettura Nemesi and partners, diventano un libro fotografico e un documentario. Il volume è stato curato da Luca Molinari, mentre il lungometraggio, intitolato "This is me", è opera di Paolo Scarfò e Raffaele Festa Campanile che si sono occupati della regia e della sceneggiatura.Palazzo Italia viene presentato come un edificio osmotico, che dialoga con l'ambiente e scambia energia con esso. Un'opera sperimentale che ha coinvolto grandi eccellenze italiane. Tra gli esempi più significativi la facciata-pelle in cemento biodinamico fornito da Italcementi, oppure la vela di copertura in acciaio e vetro costruita da Stahlbau Pichler. Tra le voci del film anche Diana Bracco, presidente di Expo 2015: "Noi su questa piazza fascinosa abbiamo questa vela che cio separa dal cielo e che ci porta verso l'alto: siamo cinque piani e siamo alti 25 metri".A differenza degli altri padiglioni dell'esposizione universale il Padiglione Italia, costituito da Palazzo Italia più altri edifici del Cardo, non è stato concepito per vivere nel breve intervallo del semestre, ma come un'opera permanente e rappresentativa di un Paese che guarda al futuro. Un edificio immaginato e progettato come luogo in grado di rappresentare un intero Paese attraverso l'idea del "saper fare" italiano, raccontando le eccellenze culturali, paesaggistiche e produttive italiane. E l'imponenza della struttura interagisce poi con una dimensione interna più, per così dire, "liquida". Anche secondo il commissario Giuseppe Sala. "Ci leggo questa caratteristica del padiglione con un'impronta veramente fortissima che avvicinandoti non ti lascia indifferente, poi entri alla fine ed è come se entrassi in una grande corte".