Roma, (askanews) - Le corse automobilistiche non sono per tutti, servono coraggio e riflessi pronti. Figuriamoci se alla guida ci sono persone sorde e non vedenti. Sembra quasi impossibile, invece in Polonia, sull'asfalto dell'aeroporto di Lodz, 19 persone con disabilità totale o parziale hanno partecipato a una gara, completando il circuito due volte sotto l'occhio attento di un istruttore, sempre al loro fianco.Alcuni non avevano mai guidato prima, altri sì, prima di perdere la vista o l'udito. Si sono allenati per alcuni giorni prima della competizione, hanno imparato a interagire con gli istruttori che toccandoli gli impartiscono i comandi di guida."Quando ti tocco il ginocchio sinistro, gira a sinistra, se tocco il destro gira a destra - spiega questo istruttore -. Se tocco sopra il ginocchio raddrizza il volante, se ti tocco sotto accelera. Se invece ti tiro il ginocchio frena".Loro possono intervenire in qualsiasi momento in caso di necessità, ma i partecipanti alla corsa gli si affidano completamente. Kamila, cieca da un occhio e parzialmente sorda, racconta la sua esperienza:"E' una sensazione strana. Fa un po' paura. Non sai bene dove sei, i tuoi occhi e le tue orecchie sono quelli del tuo istruttore. Devi per forza fidarti di lui al 100 per cento".Per lei, oltre alla soddisfazione di correre in auto con la sua disabilità, c'è anche quella di essere tra le poche donne ad affermarsi in un settore prettamente maschile.(Immagini: Afp)