Pechino (askanews) - Dall'arte della guerra di Sun Zu alla guerra senza limiti. La Cina si prepara ad affrontare le sfide militari del Terzo millennio. Un fenomeno complesso. Guerre asimmetriche, ma anche globalizzazione del commercio mondiale e conflitti legati al mondo finanziario, come la crisi asiatica del 1996, considerata nell'ex Impero di Mezzo un vero e proprio atto terroristico.Ma il software non può mai prescindere dall'hardware, come il presunto "soft power" non può fare a meno di strumenti in grado, se necessario, di avvalorare petizioni di principio proposte dalla cosiddetta "moral suasion".Anche per questo il budget del ministero della Difesa di Pechino aumenterà di circa il 10% nel 2015. Il che non è propriamente un buon segno anche se, dato il rango ormai planetario assunto dalla Cina, si tratta di un effetto collaterale inevitabile.L'Esercito di liberazione del popolo si aggiorna e si prepara. E chi si sente più minacciato è l'omologo governo di Washington, impero egemone che vede la sua potenza scricchiolare, minacciata dal sorgere inarrestabile del competitor asiatico. Una chiave forse utile per interpretare in dimensione planetaria, futura e futuribile i conflitti che lacerano la stabilità di aree fondamentali, a livello economico, politico e diplomatico, del mondo contemporaneo.Il budget della Difesa cinese ha registrato aumenti costanti, del 12,7% nel 2011, dell'11,2 nel 2012, del 10,7 nel 2013. Ma gli analisti occidentali ritengono che gli incrementi siano anche superiori a quanto dichiarato.Secondo quanto affermato dai vertici del Partito comunista cinese, al governo del paese dai tempi di Mao, le forze armate nazionali, le più numerose del mondo, hanno il solo scopo di garantire la pace e non di avventurarsi in conflitti territoriali nel Mar cinese meridionale. Ma Pechino giustifica il riarmo anche con antiche vicende storiche, come il cosiddetto "secolo di umiliazioni" quando il paese venne posto sotto tutela dalle potenze coloniali occidentali nel XIX secolo.Lezioni della Storia, apprese the hard way, che la Cina non intende più rivivere. Flettendo i muscoli.(Immagini Afp)