Roma, (askanews) - E' uscito il videoclip di "AfroFunky (Musica per l'Africa)", terzo singolo di Cecile, cantante romana di origini camerunensi che si è fatta notare a Sanremo 2016 con il singolo N.E.G.R.A., che ha poi dato il nome al suo album.

"Sono tanti generi messi insieme che formano questa meraviglia che è la musica dancehall, che è la musica soul, che è l'hip-hop, reggae che tutto insieme forma l'afrofunky", spiega l'artista in un'intervista nello studio di askanews.

Sonorità estive e ballo contagioso, il testo, ancora una volta, fa riflettere, come in N.E.G.R.A.:

"Non mi piace mettere etichette, non sono una persona che ama le etichette. Proprio per questo ho portato il brano N.E.G.R.A. che poi utilizzo negra come pretesto: avrei potuto dire grassa, brutto, frocio, transessuale, qualsiasi parola che viene utilizzata per discriminare una persona e dire 'guarda tu sei diverso'!", denuncia.

La cantante 22enne, all'anagrafe Cecile Vanessa Ngo Noug, è diventata testimonial di Amref, grande organizzazione non profit che si occupa di salute in Africa dal 1957.

"Il messaggio che voglio lanciare è che l'Africa è il mondo, noi siamo Africa, tutto il mondo è Africa, come dice anche nella mia canzone - dice - Che tu sia bianco o nero comunque vieni dall'Africa. L'Africa è un punto che a volte è dimenticato: si pensa all'Africa come terzo mondo, ma l'Africa è piena di ricchezze".

Cecile, che ha una nonna suora "bianca", durante le riprese del videoclip "AfroFunky (Musica per l'Africa)", girato tra il litorale romano e Piazza Vittorio, ha trovato nuovi fratelli:

"E' stata una situazione particolare di fratellanza, in quel momento mi sembravano tutti fratelli miei. Abbracciavo delle persone che non avevo mai visto in vita mia La musica ci rende liberi. La musica fa bene ai più piccoli e ai più grandi. Anche la persona più scontrosa del pianeta se gli dai due cuffiette è felice", conclude.