Rangoon (askanews) - La Birmania si prepara per la tornata elettorale più attesa degli ultimi anni che potrebbe portare al potere per la prima volta Aung San Suu Kyi, dopo anni di lotte politiche contro il regime militare che hanno costretto la leader della Lega per la democrazia agli arresti domiciliari per lungo tempo e le hanno fatto vincere il Nobel per la Pace.La strada comunque non è semplice: in corsa ci sono 91 partiti e i militari, anche se hanno ceduto parte del potere dal 2011, continuano ad avere un ruolo fondamentale nella vita politica del paese. Non si escludono brogli viste alcune modalità di voto, ad esempio il divieto per gli osservatori europei di entrare nelle caserme dove i militari votano anticipatamente rispetto al resto della Birmania.Anche in caso di vittoria, una legge ad hoc impedirebbe ad Aung San Suu Kyi di diventare presidente, ma lei alla vigilia delle elezioni ha lanciato la sua sfida: se vincerò sarò sopra al presidente.