Rangoon (TMNews) - Quanto ad abbigliamento e taglio di capelli non sono tanto diversi dai loro coetanei di tutto il mondo e come loro sono alla costante ricerca di spazi idonei in cui esercitare la propria passione: lo skate. E' la Birmania che non t'aspetti, quella di un gruppo di skaters di Rangoon, alle prese con sogni e contraddizioni di un Paese solo da poco affacciatosi alla democrazia dopo decenni di dittatura militare."Pattinare è diverso da qualsiasi altra cosa - spiega il giovane Bo - é difficile da spiegare, solo un skater sa cosa si prova quando lo skateboard vola attraverso l'aria, è molto eccitante".L'unico spazio dedicato al pattinaggio in città è stato raso al suolo anni fa senza nessuna spiegazione e ora i giovani skaters birmani sono costretti a improvvisare e ad arrangiarsi come possono per poter pattinare."Non ci sono skate-park qui - dice il Dj Arkar, leader di un gruppo di skaters - Stiamo cercando un luogo particolare dove crearne uno".Per loro pattinare non è solo un'arte e un modo di esprimere il proprio desiderio di libertà e di riscatto dopo anni di oppressione. Il pattinaggio è anche un modo per sentirsi uguali ai teenager di tutto il mondo, agli skaters d'oltreoceano con i quali, anche grazie a internet, alle comunità virtuali, ai negozi online e, soprattutto, alle aperture delle autorità politiche, iniziano ad evere in comune molto di più di un tatuaggio e un paio di jeans strappati.(Immagini Afp)