Roma,(TMNews) - La Barcolana con "Drake Passage DHL Express": ovvero dell'arte di muovere un gigante del mare da 24 tonnellate con un filo d'aria svicolando via tra 1.900 barche, tutte ingarellate nella storica ed affollatissima regata triestina giunta alla 46 esima edizione.Due nodi di vento alla partenza, un soffio d'aria, forse meno, ed il Farr 80 timonato dal triestino Andrea Micalli, mette subito la prua avanti la grande muraglia di vele, praticamente immobili, quasi stampate sotto il grigio cielo di Trieste. Azzecatissima la scelta del gennaker che aiuta 'Drake Passage DHL Express' a disimpegnarsi.Da quel momento è iniziata una serratissima lotta alla caccia del vento. Una macchia da dritta, un refolino da largo, una spintarella da poppa, tutto l'equipaggio in silenzio, muovimenti lenti e delicati per non fermare il gigante: far ripartire 24 tonnellate sarebbe letale. Si procede a mezzo nodo, circa 900 metri l'ora. Si supera o si è raggiunti a seconda del capriccio del meteo. Timoniere e randista lavorano di finissimo, mano delicata su scotte larghe due centimetri. Alla fine "Drake Passage DHL Express" imbrocca un refolo più sostenuto e costante ed alla folle velocità di tre nodi, taglia il traguardo in nona posizione in tempo reale, ma primo della classe Farr, scafi monotipi reduci dal giro del mondo. Festa, complimenti, pacche sulle spalle e brindisi a bordo sono meritatissimi.Nessuno aveva ragionevolmente immaginato di poter battere il mostro. Quell'Esimit Europa 2, 100 piedi di supertecnologia con l'albero nero che si perde tra le nuvole, che da cinque anni vince senza storia la Barcolana. "L'anno prossimo non ci saremo, abbiamo altri impegni", ha fatto magnanimente sapere l'armatore sloveno Igor Simcic.