Washington (TMNews) - La battaglia contro la povertà, uno degli obiettivi del Millennio che per qualche anno sembravano essere stati accantonati, prosegue. A scendere in campo questa volta è la Banca Mondiale, che per bocca del proprio presidente Jim Yong Kim, rilancia la battaglia."Ora - ha spiegato il banchiere - è il momento di pensare alla fine dell'estrema povertà. Ci troviamo in un momento favorevole, dopo i successi del decennio passato e le positive prospettive per l'economia. Abbiamo l'occasione per dare una chance ai Paesi in via di sviluppo per eliminare la povertà estrema nell'arco di una generazione".L'obiettivo temporale fissato dalla Banca Mondiale è quello del 2030, data alla quale, secondo Kim, occorrerà arrivare con almeno tre forti interventi per cambiare la situazione nelle aree più povere del mondo."C'è un forte consenso - ha aggiunto il presidente - intorno all'idea che si possa davvero fare un'azione forte contro la povertà. I problemi e le difficoltà non mancano, e i cambiamenti climatici stanno creando molti disastri nei Paesi emergenti. Ma battere la povertà è e resta un imperativo morale".La speranza è che, dopo tanti slogan e tante promesse, si possa davvero vedere qualche risultato.