Giappone, (TMNews) - Le sue ali l'hanno portato a volare nei luoghi simbolo del pianeta. L'aviatore svizzero Yves Rossy, meglio noto come Jetman, ha scelto il Giappone, per realizzare l'ultima delle sue imprese: ha sorvolato in cerchio per nove volte il monte Fuji, la montagna più alta e più venerata del Paese, indossando la sua attrezzatura da 60 chili che ha progettato lui stesso e che gli permette di fluttuare a molti metri dal suolo. "Questo posto è un'icona, è come il nostro Matterhorn in Svizzera, un simbolo del Paese - dice - è un privilegio fantastico sentirsi una zanzara che vola davanti a questa grande montagna".Rossy, che per compiere la sua impresa si è lanciato in volo da un elicottero, ha raggiunto un'altezza di 3.657 metri. Con la sua attrezzatura di fibra di carbonio dall'apertura di circa due metri, alimentata da quattro motori, può raggiungere i 300 chilometri all'ora di velocità. "Non ho seguito un modello per progettare queste ali: le ho realizzate e ho provato come se fosse un aereo, è difficile simulare una persona, si può tentare con un pupazzo ma non si riescono a riprodurre i movimenti umani in aria".Nelle imprese precedenti di Rossy, che si è preso un anno sabbatico da comandante delle linee aree svizzere, ha sorvolato il Canale della Manica, il Grand Canyon e Rio de Janeiro, ma ha anche volato in formazione con i jet.(immagini Afp)