Pechino, (TMNews) - Una sorta di Far west, dove tutta la vita è regolata dalla armi. Il villaggio cinese di Biasha è abitato infatti da una popolazione che vanta una lunga tradizione di armi da fuoco. Gli abitanti, a differenza del resto dei cinesi, costruiscono, indossano e usano apertamente armi da fuoco, e non per andare a caccia, bensì per mantenere viva una tradizione culturale. E così il piccolo villaggio della provincia del Guizhou è diventato una attrazione turistica. Apprezzatissime sono le prove di abilità nel tiro."Le armi erano usate per proteggerci dai banditi, ora abbiamo l'autorizzazione del governo a tenerle e usarle ma non possiamo andare a caccia, il nostro dovere è difendere gli animali" spiega uno dei pistoleri rurali.In Cina, infatti, la regolamentazione sulle armi è molto restrittiva e, nonostante il paese sia stato la culla delle armi da fuoco, ai cittadini il possesso di armi è proibito. Pechino però ha fatto un'eccezione per tutelare il patrimonio culturale dell'etnia Miao, una delle 55 minoranze riconosciute in Cina.(immagini AFP)