Roma, (TMNews) - Continua a consolidarsi il consenso su Jean-Claude Juncker come nuovo presidente della Commissione europea. Alla vigilia del Consiglio Ue, il candidato lussemburghese ha incassato il sostegno di Svezia e Olanda: una presa di posizione esplicita che ha avuto l'effetto di accrescere l'isolamento del primo ministro britannico David Cameron, sin dall'inizio contrario alla nomina dell'esponente conservatore.Quanto all'Italia, prima di dare il via libera a Juncker alla guida della Commissione e alla conferma di Martin Schulz alla presidenza dell'Europarlamento, chiede di chiudere tutto il 'pacchetto' delle nomine, e quindi anche il presidente del Consiglio Ue, l'Alto rappresentante per la Politica Estera e il presidente dell'Eurogruppo. Roma guarda con interesse al ruolo di ministro degli Esteri Ue: la nomina di Federica Mogherini è "un'ipotesi", ha confermato la stessa titolare della Farnesina.Cameron aveva minacciato di richiedere una votazione ai suoi partner in caso di forzatura sul nome di Juncker. Ipotesi che non preoccupa la cancelliera Angela Merkel. Per bloccare la maggioranza qualificata, Cameron ha bisogno di raccogliere 92 voti contrari. Al momento, oltre a quello di Londra, di certo c'è solo quello dell'ungherese Viktor Orban. Dunque, tutto lascia pensare che la candidatura di Juncker sarà sottoposta al voto durante la seconda sessione del Parlamento europeo, dal 14 al 17 luglio. Per essere eletto avrà bisogno di 376 preferenze.