Kiev (TMNews) - L'Ucraina accusa i ribelli filorussi di distruggere, "con il sostegno della Russia", le prove del crimine internazionale commesso con l'abbattimento dell'aereo malese sull'Est dell'Ucraina. I separatisti avrebbero trasportato 38 corpi delle vittime all'obitorio a Donetsk, dove specialisti con un chiaro accento russo hanno riferito che avrebbero eseguito le autopsie. I ribelli starebbero anche cercando di trasportare grandi quantità dei resti dell'aereo in Russia, ha fatto sapere il governo ucraino con un comunicato ufficiale. L'accusa è stata subito smentita dalle milizie filorusse. "Perché dovremmo farlo? Noi vogliamo che gli esperti analizzino le prove", ha detto a Ria Novosti un rappresentante dei ribelli sul luogo dello schianto.Intanto, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin si sono detti a favore di un'inchiesta internazionale e indipendente sotto la guida dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale per chiarire le cause della tragedia. Prosegue anche la ricerca delle vittime. Il ministero delle Emergenze ucraino ha recuperato 186 corpi dei passeggeri dopo avere esplorato 18 chilometri quadrati su un totale di 25 chilometri di area interessata. Ma resta il mistero su chi sia in possesso delle scatole nere del Boeing, nell'ennesimo rimpallo di accuse tra miliziani filorussi e governo ucraino. Il volo Amsterdam-Kuala Lumpur della Malaysia Airlines aveva 298 persone a bordo di cui 80 bambini. (immagini Afp)