Londra (TMNews) - L'ombra del Datagate si allunga sulla Silicon Valley. La National security agency, l'agenzia per la sicurezza nazionale statunitense, avrebbe versato milioni di dollari nelle casse dei colossi tecnologici Usa per la partecipazione al programma segreto di sorveglianza Prism. Lo riporta il quotidiano The Guardian che mette sotto accusa Google, Yahoo, Facebook e Microsoft.Il Guardian sottolinea come Facebook e gli altri colossi tecnologici venissero pagati con il denaro dei contribuenti americani. Tutte le aziende citate dai documenti consegnati da Edward Snowden -il tecnico informatico che ha fatto scoppiare il Datagate - hanno sempre negato qualsiasi coinvolgimento diretto nel programma della Nsa.E pronta è giunta da parte di Google la smentita anche riguardo alle rivelazioni del Guardian: "Non abbiamo preso parte a Prism o ad alcun programma governativo di sorveglianza" ha dichiarato un portavoce. Che poi ha aggiunto: "Non diamo ad alcun governo l'accesso ai nostri sistemi e forniamo ai governi i dati degli utenti solo nel rispetto della legge"