Roma, (askanews) - Distrutto un altro tesoro dell'antichità. I jihadisti dello Stato Islamico hanno fatto saltare in aria il celebre tempio di Baalshamin della città antica di Palmira, patrimonio dell'umanità. Solo pochi giorni fa, avevano decapitato l'archeologo ottantenne Khaled al-Assaad, noto in tutto il mondo per la sua conoscenza del sito archeologico."L'Isis ha piazzato una grande quantità di esplosivo nel tempio e poi lo ha fatto esplodere. L'edificio è andato distrutto quasi completamente", ha spiegato Maamoun Abdulkarim, direttore generale delle Antichità e dei musei di Siria, secondo cui la parte chiusa del tempio è stata distrutta e le colonne che lo circondavano sono crollate.La prima pietra del tempio di Baalshamin fu posata nel 17 d.C., fu poi l'imperatore Adriano a ingrandirlo e impreziosirlo nel 130. L'Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo ha confermato la distruzione del monumento da parte dei jihadisti dello Stato islamico che considerano le opere e i monumenti preislamici, in particolare le statue, come espressioni di idolatria.Ma il tempio è solo l'ultima delle opere a cadere. L'Isis ha distrutto ad aprile, in Iraq, a colpi di bulldozer, piccone ed esplosivi, il sito archeologico di Nimrud, gioiello dell'impero assiro. Ha devastato l'antica città romana di Hatra, e un museo di Mosul. Secondo l'Onu, sarebbero più di 300 i siti archeologici siriani danneggiati, distrutti o saccheggiati dall'inizio del conflitto civile in Siria.