Roma, (askanews) - Il referendum sul matrimonio gay su cui il 22 maggio sono chiamati a pronunciarsi gli irlandesi è un'autentica rivoluzione per il piccolo Paese d'oltremanica, che ha forti radici cattoliche e dove l'omosessualità non è più reato soltanto dal 1993. Le città e soprattutto la capitale Dublino sono tappezzate di poster che esortano a votare "sì" o "no".I principali partiti politici, incluso quello conservatore, sono tutti a favore delle nozze gay, e gli ultimi sondaggi danno il sì in vantaggio al 70% (tuttavia in lieve calo). Ma mentre i volontari delle due opposte campagne cercano il voto porta a porta, i politologi sostengono che il risultato non è scontato, perché non è detto che tutti coloro che si dicono a favore vadano davvero a votare."Non so quale sia la cosa giusta da fare qui, è una questione complicata. Ma mi piace pensare che viviamo in una società altruista e misericordiosa, e sarei incline a dare alla coppie omosessuali il beneficio del dubbio, rendere le cose più facili per loro, e dire sì", spiega James Murphy, ingegnere di 50 anni:Anche Amy Burton, impiegata di banca, voterà sì: "Io voterò sì, è solo una questione di dare alla gente gli stessi diritti e lasciarli essere felici".Non la pensa allo stesso modo Raymond Byrne, un insegnante di 58 anni: "C'è una tendenza in Irlanda di seguire le ultime mode, qualunque esse siano poi c'è l'effetto delle pecore che saltano il fosso, saltano una dopo l'altra, ma alla fine possiamo trovarci con dei problemi".Eileen King, avvocato e membro del gruppo "Madri e padri contano", spiega così le ragioni della campagna del "no", in particolare rispetto alla possibilità di ammettere la procreazione assistita per garantire alle coppie gay il diritto alla paternità. "Quello che si sta chiedendo agli irlandesi è di disegnare un sistema in cui consapevolmente creeremmo dei bambini con l'intenzione di toglierli a uno o più dei loro genitori biologici, e questo è preoccupante. E il genitore mancante, credo che non si possa sottovalutare l'importanza dell'identità per i bambini, di quel legame genetico".