Baghdad (TMNews) - L'appuntamento è di quelli storici: le prime elezioni generali in Iraq dopo il ritiro delle truppe statunitensi. Il paese cì è arrivato al culmine di un periodo di costanti violenze, con migliaia di morti in attentati o attacchi già nei primi mesi del 2014. Ma nel fatidico giorno delle consultazioni le strade di Baghdad, oggi tornata a essere una delle città più pericolose al mondo, sono quasi deserte a causa del coprifuoco imposto dalle autorità. Proibita anche la circolazione delle auto.Il premier Nouri al-Maliki, che si dice certo della vittoria elettorale, ha votato all'interno della Green Zone della capitale. "Spero - ha detto ai cronisti - che la partecipazione al voto sia massiccia. Confido che otterremo un successo elettorale e che quindi batteremo i terroristi".La sfida è importante e impegnativa. Per oggi potrebbe già essere un discreto risultato arrivare alla fine delle operazioni di voto senza gravi incidenti. Un passo alla volta.