Vienna, 13 lug. (askanews) - Barometro sull'ottimismo fisso per la spinosa e complessa questione del dossier sul nucleare iraniano. Un accordo tra la Repubblica islamica e il gruppo dei sei paesi che stanno cercando una soluzione, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Germania, dovrebbe essere finalmente firmato questa sera.Il timing sarebbe stato confermato da elementi della delegazione iraniana presente ai colloqui di Vienna. Sul tappeto restano comunque e ancora questioni importanti da regolare, hanno aggiunto le stesse fonti.Dopo intensi e complicati negoziati, arrivati ai tempi supplementari per alcune divergenze sui meccanismi di controllo e sul calendario di revoca delle sanzioni internazionali in cambio del congelamento dei piani nucleari iraniani, le trattative sembrano finalmente arrivate a un concreto punto di svolta.L'intesa è molto vicina ha detto a Teheran il presidente Hassan Rohani e anche il segretario di Stato statunitense John Kerry ha manifestato il suo ottimismo, pur non nascondendo il fatto che nonostante 16 giorni consecutivi di negoziato restano ancora alcuni punti da chiarire nell'ultima tornata di discussioni.Già nelle ore scorse, una fonte vicina ai negoziati aveva dichiarato che il 98% del testo dell'accordo è stato completato e che ormai si tratta di trovare solo decisioni politiche per superare i due o tre ultimi punti di frizione. Il testo dell'accordo è stato già inoltrato nelle capitali dei sette paesi coinvolti per l'approvazione definitiva.Israele però continua a bocciare senza se e senza ma l'intesa ormai prossima. L'accordo di Vienna, ha detto nei giorni scorsi il premier Benjamin Netanyahu, è destinato a mettere in pericolo la stessa pace mondiale. Netanyahu ha mostrato un filmato del 1994 in cui il presidente Bill Clinton annunciava di aver raggiunto un accordo che garantiva come la Corea del Nord non avrebbe potuto dotarsi di armi nucleari. Ma solo alcuni anni dopo Pyongyang avrebbe ripreso a tutta forza i test atomici.(Immagini Afp)