Teheran (TMNews) - Segnali di disgelo tra l'Iran del presidente Hassan Rohani e gli Stati Uniti: Teheran, preoccupata per la situazione di caos in Iraq, dove il governo di Al Maliki è minacciato dai gruppi estremisti sunniti, tende una mano allo storico nemico americano."Tutti gli Stati - ha detto Rohani - devono essere unitI per combattere il terrorismo. In Iraq per ora sul campo ci sono solo il governo e il popolo iracheno, e nessun altro attore. Gli americani non hanno ancora preso una decisione. Se vedremo che gli Stati Uniti si impegnano in azioni contro il terrorismo, allora potremo pensare a una collaborazione, ma finora gli Stati Uniti non hanno fatto nulla".L'offerta di Rohani sembra dunque quasi un invito a Obama a scendere in campo in maniera più decisa in Iraq. Per Teheran, Repubblica islamica di confessione sciita, l'avanzata delle milizie jihadiste in Iraq è motivo di grande preoccupazione. Anche perché dopo la caduta di Saddam Hussein, che sosteneva i sunniti, la nuova classe dirigente sciita ha sempre mantenuto stabili legami con l'Iran.