Roma, (TMNews) - Malgrado gli appelli internazionali contro le mutilazioni genitali femminili, l'Indonesia - uno dei paesi musulmani più popolosi al mondo - difende la circoncisione delle bambine, una pratica antica inserita dall'Organizzazione mondiale della Sanità nella lista delle mutilazioni.Reta ha cinque anni, arriva all'ospedale per essere sottoposta a questa pratica. Come lei ogni giorno sono centinaia le bimbe che arrivano in questa clinica di Bandung, nel sud-est di Giacarta. "Io voglio che mia figlia subisca la mutilazione genitale perchè per l'Islam è una cosa giusta", afferma Yuli, la madre di Reta.Per l'Oms esistono altre tre tipologie di mutilazioni sessuali femminili, oltre la circoncisione, ancora più dolorose e pericolose per le donne."In Indonesia pratichiamo uno dei quattro metodi che sono classificati come mutilazioni genitali - spiega questo medico - è molto diverso dagli altri che prevedono l'ablazione parziale e totale della clitoride".Anche la più alta autorità islamica del Paese si oppone all'appello delle Nazioni Unite di vietare questa pratica."Se l'Onu intende vietare questa tradizione che è anche praticata in Africa, siamo d'accordo. Ma se la procedura è realizzata secondo gli insegnamenti islamici, allora dobbiamo offrire al popolo il diritto di praticarla".Immagini: Afp