New Delhi (TMNews) L'India si conferma sempre più la "farmacia mondiale dei poveri". La Corte Suprema indiana ha infatti rifiutato la richiesta di brevetto, per un farmaco chiamato Glivec, depositata dall'azienda farmaceutica svizzera Novartis per un costoso trattamento anticancro. "La Corte suprema - ha comunicato un avvocato - oggi ha respinto l'appello della Novartis. Il Glivec non è un farmaco per i pazienti indiani, perché le sue proprietà non sono cambiate rispetto a un prodotto precedente".La sentenza di fatto favorisce i produttori indiani di farmaci generici a buon mercato, attualmente a disposizione dei pazienti più poveri. L'industria locale ora potrà produrre il Glivec, che cura le leucemie, come farmaco generico low cost "per salvaguardare i diritti alla salute della popolazione". E i numeri sono impietosi: una cura con il farmaco Novartis costa circa 2.500 euro al mese, mentre con la versione generica non i superano i 200. Cifre comunque molto elevate per gran parte della popolazione indiana, ma significativamente, e anche moralmente, molto diverse.