Milano (TMNews) - "Argo", diretto ed interpretato da Ben Affleck, ha vinto l'oscar come best picture e ripercorre le vicende dell'audacissima missione della Cia che recuperò 6 ostaggi statunitensi da Teheran durante la crisi degli ostaggi iraniani del 1979. Un'inchiesta di Cnn ha riunito ha riunito quei funzionari dell'ambasciata Usa oggi protagonisti del film.Nel film Ben Affleck interpreta Tony Mendez, un vero agente operativo della Cia, che ideò un piano spericolato per esfiltrare da Teheran i funzionari statunitensi sfuggiti al sequestro degli studenti iraniani.Ben Affleck: Ho avuto un'idea. Sono una troupe canadese di un film di fantascienza. io volo a Teheran e ce ne torniamo come se fossimo una troupe.Quel film usato come copertura venne chiamato "Argo".E questi sono i veri impiegati dell'ambasciata su cui è basata la sceneggiatura.Cnn: Cosa avete pensato quando l'avete visto per la prima volta?"Sembrava molto più eccitante della realtà", risponde Bob Anders, uno degli ostaggi.Lee Schatz, Mark e Cora Lijek, Kathleen Stafford, Bob Anders, per la prima volta si trovano riuniti tutti insieme in uno studio televisivo. Dei 6 manca solo il marito di Kathleen, Joe, attualmente in servizio in Sudan per conto del dipartimento di Stato.Cnn: Cosa ve ne pare degli attori che v'interpretano?"Sembra davvero il mio Joe, spiega Kathleen Stafford. Gli hanno fatto anche mettere i maglioncini senza maniche che indossava sempre.Le scene del film li riportano a quel giorno drammatico, il 4 novembre 1979, quando gli studenti iraniani scavalcarono il muro e assaltarono l'ambasciata.Cnn: Che cosa avete pensato in quei momenti terribili?"Non credevamo che sarebbe durato per molto, ricorda Lee Schatz. Il governo iraniano interverrà rapidamente per mettere fine a tutto ciò... pensavo e così cercai di rassicurare e tenere unito il mio staff"."Ricordo di avere telefonato a mia madre dopo le prime 24, 48 ore, racconta la Stafford. Le dissi, non ti preoccupare, vedrai qualcosa alla televisione ma stai tranquilla, sto bene. Ti richiamo tra qualche giorno... Non la sentiì più per tre mesi".79 giorni per la precisione. Gli americani si nascosero in casa di alcuni diplomatici canadesi, vennero chiamati in codice "gli ospiti" e sfuggirono fortunosamente a diverse perquisizioni delle guardie della Rivoluzione iraniane.Giunse poi il 26 gennaio 1980. Qualcuno bussò alla porta.Donna: Ha mai liberato nessuno in questo modo?Ben Affleck: No. Ma è il mio lavoro e non ho mai abbandonato nessuno.Il rischio era altissimo, ma gli ostaggi non avevano scelta, come sottolinea Mark Lijek."Non avevamo molte opzioni a disposizione se avessimo detto: 'No grazie, mandateci un altro esperto di fughe clandestine da un paese ostile'".Alla fine tutto, incredibilmente, andò bene e gli ostaggi, grazie alla bella storiella di Tony Mendez, si lasciarono finalmente alle spalle la capitale iraniana e lunghi mesi di durissima prigionia.