Milano (TMNews) - L'hashish libanese prospera all'ombra della guerra in Siria. I prodotti derivati dalla cannabis animano da sempre un commercio fiorente nel Paese, ma tenuto sotto stretta osservazione dallo Stato e dalle forze internazionali che negli anni hanno cercato di contrastare la produzione e la vendita. La guerra nella confinante Siria ha però impegnato uomini e mezzi, lasciando le frontiere molto meno controllate. La richiesta di droga è raddoppiata nel giro di un anno."Seguendo le piste dei contrabbandieri può passare con quanto hashish si vuole attraverso le frontiere, è facile - racconta un coltivatore - Ci sono persone che aiutano a far passare la droga con i camion, ma quando le strade sono troppo controllate si possono usare gli animali, come i muli". Così i sentieri di montagna, difficili da tenere sotto controllo, diventano la nuova rotta della droga che dal Libano passa in Siria e da lì in Turchia dove viene trasportata verso l'Europa o i Paesi del Golfo. Fra i coltivatori anche rifugiati in fuga dalla guerra. "Sono venuto qui dalla Siria perché stavo morendo di fame. Lì ci sono molti problemi e non c'è lavoro. Sono venuto qui per lavorare con la droga perché si guadagna bene".(Immagini Afp)