Roma, 19 ago. (TMNews) - Gli Stati Uniti sono il paese sviluppato in cui la polizia uccide più cittadini - siano essi innocenti o colpevoli: lo ricorda l'Economist nella sua edizione online, in cui analizza i dati dell'Fbi e li confronta con la situazione in Gran Bretagna, mentre in Missouri continuano gli scontri dopo l'uccisione di un giovane afroamericano disarmato da parte di un agente. Nel 2012 negli Usa ben 410 persone sono state uccise dalla polizia, di cui 409 con armi da fuoco: ma si tratta sicuramente di una stima al ribasso perché - incredibilmente - le denunce in merito sono su base volontaria.A confronto, l'anno scorso la polizia britannica ha sparato solo tre volte, senza che nessuno sia stato ucciso, mentre nel 2012 è stata uccisa una sola persona. Anche se si considera che la popolazione è assai inferiore di quella degli Stati Uniti, questo significa che i cittadini del Regno unito hanno 100 volte meno probabilità di essere uccisi dalla polizia rispetto agli americani.La spiegazione di questa enorme differenza è semplice, scrive l'Economist: in Gran Bretagna le pistole sono rare, e solo poliziotti specializzati le possono usare. E perfino per i criminali è difficile possederne. Infatti, annualmente nel Regno unito si verificano una cinquantina di uccisioni da armi da fuoco, contro le 9.000 registrate negli Stati Uniti. Una cultura "ipermilitarizzata" della polizia americana e una profonda storia di conflitti su base razziale fanno il resto.