Washington (TMNews) - L'emergenza Ebola fa paura agli Stati Uniti del presidente Barack Obama e arriva di prepotenza sul tavolo del Us-Africa Leaders Summit, il maxi vertice dei leader dei Paesi africani a Washington. Il dilagare dell'epidemia, con oltre 900 morti e 1600 casi di contagio accertati finora, è l'argomento più caldo all'ordine del giorno del summit, dove gli stessi leader di Liberia, Guinea e Sierra Leone, i paesi più colpiti dal virus, hanno dovuto rinunciare a partecipare, proprio a causa dell emergenza che si trovano ad affrontare.Imponenti le misure di sicurezza adottate al vertice di Washington per garantire l'incolumità dei partecipanti e della popolazione. Obama, alla vigilia dei lavori ha assicurato che sono stati predisposti controlli sanitari sia alla partenza dai Paesi di origine sia all'arrivo negli Stati Uniti, dove lo stato d'allerta è stato innalzato al livello 2, mentre i Servizi segreti sono pronti ad agire per eventuali misure di emergenza.La psicosi da contagio, intanto si sta diffondendo in America dopo il ritorno in patria di Kent Brantly, il medico missionario contagiato dal virus, in condizioni gravi, oltre a un altro caso sospetto a New York.La Banca mondiale, intanto, ha deciso di stanziare 200 milioni di dollari per aiutare Guinea, Liberia e Sierra Leone nel loro tentativo di contenere l'epidemia.Anche in Italia il Ministero della Sanità ha aumentato il livello di sicurezza e i controlli nei confronti dei passeggeri in entrata che arrivano dai Paesi africani. La malattia ha normalmente un'incubazione di 21 giorni e diventa contagiosa quando compaiono i primi sintomi.(immagini Afp)