Roma, (askanews) - L'attentato al resort di Sousse, in Tunisia, rivendicato dall'Isis, che ha fatto almeno 38 morti, soprattutto tra i turisti britannici e molti feriti, è un duro colpo anche al turismo e all'economia del Paese che cercava di risollevarsi dopo l'attacco al museo Bardo.Centinaia di turisti, spaventati, stanno rapidamente lasciando le località di villeggiatura sul mare, rimpatriati dai vari tour operator. Solo dalla Gran Bretagna sono stati organizzati almeno 10 voli per evacuare 2.500 dei loro turisti, mentre nel Paese sono state chiuse circa 80 moschee e sono state alzate le misure di sicurezza. Ma l'attacco in spiaggia rischia di compromettere tutta la stagione estiva e se si considera che il turismo è una delle risorse principali della Tunisia, rischia di essere una catastrofe."Non c'è nessuno in giro per le strade - spiega il proprietario di un negozio di souvenir - non si vedono turisti, nessuno, è davvero preoccupante"."Ci hanno colpito al cuore - dice questa donna - Sousse dà un forte contributo al turismo del Paese, e noi viviamo di turismo, ci stavamo appena riprendendo e ora sprofonderemo di nuovo".Non tutti però sono tornati a casa, qualche turista è rimasto, ma preferisce tenersi lontano dalle spiaggie, almeno per il momento."Abbiamo sentito di quello che è successo e siamo rimasti chiusi in hotel, oggi ci sentiamo abbastanza al sicuro e abbiamo deciso di uscire un po'".(Immagini: Afp)