Parigi, (TMNews) - Gli sfarzosi giardini della reggia di Versailles ospitano l'arte povera di Giuseppe Penone. L'artista torinese ha portato alla corte di Luigi XIV le sue opere vegetali: larici e cedri centenari abbattuti, vittime di tempeste o malattie, sono stati studiati, scavati, scolpiti o fusi con altre materie da Penone. "Gli alberi sono fatti di parti essenziali, c'è una necessità di sopravvivenza - ha spiegato - Questo mi piace degli alberi, c'è qualcosa che assomiglia molto all'idea della scultura".L'opera principale, "Tra scorza e scorza", troneggia di fronte allingresso della reggia. Due tronchi di cedri bicentenari abbattuti da una tempesta a Versailles nel 1999 sono stati fusi nel bronzo. In mezzo ai due tronchi cresce una giovane quercia. Altre opere campeggiano lungo la strada centrale degli immensi giardini. Alcune sculture si trovano invece in un boschetto più raccolto. "Qui la situazione è più intima - spiega lo scultore - è il luogo della riflessione dove l'uomo ritrova la sua dimensione e la giusta proporzione nel suo rapporto con la natura".Pochissime sculture trovano infine posto all'interno della reggia. Opere della sobrietà, ad anni luce dall'esuberanza degli universi di Jeff Koons e Takashi Murakami, i due artisti che hanno preceduto a Versailles lo scultore degli alberi. Le sue opere saranno esposte fino al 30 ottobre.(immagini Afp)