Tokyo (TMNews) - "So che le mie bugie hanno causato tanti guai a un sacco di persone. Sono davvero desolato e voglio scusarmi profondamente".A parlare è Mamoru Samuragochi, meglio conosciuto come il Beethoven del Giappone. Per oltre 20 anni ha fatto credere al pubblico di essere completamente sordo eppure un talento musicale senza precedenti, autore di alcune delle più famose e suggestive opere musicali giapponesi.Samuragochi invece era un perfetto impostore: non solo ci sente ma non conosce nemmeno la musica. Per scrivere le sue sinfonie, infatti, si è rivolto per anni a un ghostwriter, Takashi Niigaki un compositore occulto, peraltro anche sottopagato."Le mie orecchie sono 'bloccate' - ha cercato di precisare il sedicente maestro agitando un certificato medico - le parole della gente arrivano alle mie orecchie ma le sento come se provenissero da molto lontano. Niigaki ha riferito alla stampa che più volte mi avrebbe detto di smettere ma questo non è vero, non mi ha mai detto una cosa del genere".La situazione paradossale è venuta fuori perché il vero compositore è stato liquidato con circa 50mila euro; una cifra misera rispetto ai milioni incassati da Samuragochi per le "sue" opere, alcune delle quali divenute veri e propri inni della rinascita nipponica del dopo tsunami.Cinquant'anni, nato a Hiroshima, l'ex Beethoven del Giappone con un passato da autore di musiche per videogame, raccontava di aver perso l'udito in seguito a una malattia a 35 anni. Aveva però continuato a "comporre" musica, la sua più grande passione, appresa sotto la guida della madre sin dall'età di 4 anni. Suggestivo, peccato che fosse tutto una grande finzione.(Immagini Afp)