Roma, (askanews) - L'altra minoranza del Pd si mobilita: è la sinistra dialogante non di opposizione, quella che ha votato la fiducia all'Italicum. Scende in campo per contrastare chi vuole logorare il governo e per ribadire che continuerà a cercare di correggere l'azione dell'esecutivo ma con l'obiettivo di "andare avanti".A presentare quello che hanno chiamato un "progetto politico assolutamente nel solco del Pd", sono stati il ministro Maurizio Martina, il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano, Enzo Amendola, Paola De Micheli, Luciano Pizzetti, Matteo Mauri e Micaela Campana.Il ministro Martina ha spiegato il senso del progetto: "Si tratta di dare un messaggio molto forte. Il Pd ha su di sé una responsabilità cruciale per il Paese; noi siamo per aiutare il governo a vincere la sfida del cambiamento, lo sta facendo e l'ha fatto. Adesso bisogna accelerare e fare un salto di qualità e noi mettiamo in campo le nostre energie per aiutare in questo lavoro". "Penso che fuori dal Pd - ha aggiunto Martina - non ci sia alternativa utile ai populismi pericolosi di questo Paese. E credo che lo si comprenda specialmente in queste ore di fronte alla gestione dei fenomeni migratori. Fuori dal Pd non c'è alternativa, il Pd è il vero soggetto di cambiamento di questo Paese. Per questo bisogna aiutare il Pd, e aiutare il governo. Ciascuno ci metta il suo".