Genova (askanews) - "Il Pd riesce a spaccarsi sempre sulle cose più ragionevoli che fa il governo Renzi come l'abolizione del limite dei contanti a mille euro e della tassa sulla casa". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, parlando della legge di stabilità a margine di un convegno organizzato dalla Uil a Genova."Le divisioni interne al Pd -ha sottolineato Toti- ormai non fanno più notizia, quando resteranno uniti su qualcosa ce lo facciano sapere perché sarebbe quella la notizia vera. Io -ha spiegato il consigliere politico di Forza Italia- non condivido i motivi di divisione all'interno del Pd ma sono molto preoccupato su chi pagherà i provvedimenti del governo Renzi perché temo che sia una partita di giro, anzi di raggiro per cittadini e imprese. Quello che gli si dà con una mano, glielo si toglie con l'altra in misura assai maggiore"."Con questa manovra -ha aggiunto Toti- la pressione fiscale totale non so se scenderà come dice il governo e non sono convinto che ci siano i fondi per sterilizzare le clausole di salvaguardia. Dopodiché -ha affermato- manca certamente una visione strutturale: non c'è un modello di sviluppo, non c'è unmodello di risparmio di spesa e di trasformazione da spesa pubblica improduttiva a spesa pubblica produttiva. Insomma -ha concluso il governatore ligure- è una legge di stabilità come quelle che fa di solito Renzi, fuochi d'artificio, molto fumo ma poca sostanza".