PyeongChang (askanews) - La squadra italiana festeggia la decima medaglia ai Giochi invernali di PyeongChang, raggiunge l'obiettivo delle "due cifre" fissato dal presidente del Coni Giovanni Malagò e celebra la "valanga rosa", per usare una vecchia definizione giornalistica, portata dalle ragazze dello sport azzurro. Le medaglie d'oro vinte finora, tre su tre, sono state vinte da donne.

Prima in ordine cronologico, e per di più come portabandiera alla cerimonia inaugurale, Arianna Fontana, che nello short track ha vinto l'oro nei 500 metri, ma anche il bronzo nei 1.000 metri e l'argento nella staffetta.

Il secondo Oro è arrivato invece dallo snowboardcross, e a portarlo a casa, con una gara eccezionale condotta sempre al comando, Michela Moioli.

La terza medaglia d'oro, poi, è arrivata dalla discesa libera femminile e a vincerla è stata una fantastica Sofia Goggia, che non vuole definirsi una antieroina.

Un'altra medaglia al femminile porta la firma collettiva d'argento della staffetta dello short track nella quale, insieme ad Arianna Fontana, sono salite sul secondo gradino del podio Cecilia Maffei, Lucia Peretti e Martina Valcepina, che ha voluto fare una dedica speciale alle sue figlie.

Il primo Bronzo a vincerlo è stata Federica Brignone nello slalom gigante, che ha vissuto il podio con grande intensità.

L'ultimo tassello di questo puzzle di successi firmati da donne è in realtà in coabitazione: si tratta della medaglia di bronzo della staffetta mista del biathlon. Dominik Windisch e Lukas Hofer hanno gareggiato fianco a fianco con Dorothea Wierer e con Lisa Vittozzi, che, a differenza dei compagni già medagliati a Sochi, qui a PyeongChang ha festeggiato la propria prima medaglia olimpica.

Il totale, in attesa delle ultime giornate di gara, parla di sei medaglie su dieci portate da donne, tre da uomini e una, appunto in condivisione. Ma il peso dei tre ori giustifica una immagine simbolo di questi Giochi tutta al femminile.