Zagabria (askanews) - Mohammad è uno dei circa 13mila migranti che sono entrati in Croazia scappando dalla Siria devastata dalla guerra. Ha attraversato l'Europa che però di fronte all'esodo di massa cerca di chiudere i suoi confini. Un'odissea durissima inseguendo il sogno di una vita migliore in Germania o in Austria."Mi avevano chiamato alle armi, per combattere con il nostro esercito, ma io sono scappato perchè non volevo diventare un assassino o una vittima. Sono venuto in Europa per continuare i miei studi, per imparare una nuova lingua e migliorare l'inglese. Così quando tornerò nel mio paese avrò un ottimo curriculum", racconta Mohammad pieno di speranza e paura."Sono molto felice di partire. Ho aspettato il treno per due giorni, dormendo per terra, camminando sotto il sole, senza tende, senza acqua, senza cibo. Passo dopo passo, siamo andati avanti. Poi ci hanno portato qui da un'altra stazione e ora ci mettiamo in movimento. Il prossimo obiettivo è l'Austria", aggiunge il profugo siriano che ha solamente 20 anni.I migranti si sono spostati verso la Croazia e la Slovenia, come Paesi di transito per raggiungere il Centro e Nord Europa, dopo che l'Ungheria ha chiuso la frontiera con la Serbia.Tutto il vecchio continente è in affanno e fatica a gestire il flusso di migranti, la popolazione è spaccata tra solidarietà e chiusura verso gli stranieri. La politica fatica a dare risposte mentre migliaia di disperati premono alle porte dell'Europa.(immagini Afp)