Roma, (askanews) - L'Isis insiste: ci siamo noi dietro la tragedia dell'Airbus A321 della compagnia russa Metrojet, partito da Sharm el Sheik, che si è schiantato nel Sinai causando la morte di 224 persone. In un nuovo messaggio condiviso sui social network dai jihadistidello Stato islamico, la voce di un uomo annuncia:"Abbiamo fatto cadere l'aereo con l'aiuto di Dio. Non siamo tenuti a dire in che modo".E ancora:"Provate a dimostrare che non siamo stati noi, provate a capire come è precipitato. Noi siamo i soli che potevano abbatterlo con l'aiuto di Dio. Vi diremo come ci siamo riusciti quando lo riterremo opportuno".Intanto l'Egitto ha fornito la foto di una delle scatole nere che erano a bordo. Si continuano ad analizzare i dati per capire le cause dello schianto ma nelle ultime ore, dopo il ritrovamento di alcuni "elementi estranei" vicino al corpo dell'aereo e il lampo di calore rilevato da un satellite statunitense che sorvolava l'area nel momento dello schianto, prende sempre più corpo l'ipotesi che ci fosse una bomba a bordo.