Roma, (askanews) - Propaganda e sfoggio di muscoli: il regime comunista della Corea del Nord ha festeggiato così i 70 anni del Partito dei Lavoratori, con una spettacolare parata che ha coinvolto colonne intere di carri armati, veicoli corazzati e missili balistici, ma soprattutto migliaia di soldati impegnati in coreografie coloratissime. Con la minaccia proferita dal giovane leader Kim Jong Un, vestito della sua uniforme scura alla Mao.La Corea del Nord può sfidare qualunque attacco degli Stati Uniti, siamo prointi a difendere il nostro popolo e il cielo azzurro della madrepatria, ha detto alla popolazione ammassata nella piazza che porta il nome del Caro leader, il nonno Kim Il Sung, primo dittatore.Nella storia della Corea comunista sarà ricordata come una delle parate militari più imponenti mai viste. Le parole di Kim sono state accolte dagli applausi di decine di migliaia di cittadini che sventolavano bandiere mentre i caccia nordcoreani disegnavano nel cielo strisce con i colori nazionali.Maxischermi, falci e martelli, reparti maschili e femminili dell'esercito, tutto l'apparato del partito in alta uniforme. E i cittadini arruolati a formare con le banderuole enormi figurazioni colorate con il nome del partito e del leader. Uno sfoggio trasmesso in diretta dalla tv nazionale che mira anche a rafforzare il giovane dittatore trentaduenne, educato in Svizzera, a quanto pare poliglotta, salito al potere dopo la morte del padre Kim Jong Il e intenzionato a rinverdire i fasti del nonno, il Caro Leader.Ma la Corea del Nord, paese molto povero e arretrato nonostante la corsa alle armi nucleari, resta profondamente isolata. La Cina comunista, suo unico alleato economico, è stata anche l'unico paese a mandare un diplomatico all'evento. Ma anche Pechino appare impaziente di fronte alle ambizioni del vicino.