Milano (askanews) - Sono già 13 milioni i prodotti contraffatti sequestrati nel corso di oltre 2.000 interventi, che hanno portato alla denuncia di un migliaio di responsabili e l'individuazione di 16 strutture, opifici industriali e depositi, utilizzati per la produzione e lo stoccaggio nell'ambito del piano estivo di controlli avviato a inizio luglio dalla Guardia di finanza per tutelare l'economia legale nelle località balneari, montane e nelle città d'arte a maggiore vocazione turistica.

Le operazioni partono dai punti di smercio e vendita, spesso concentrati nelle località di villeggiatura, per poi puntare a ricostruire l'intera filiera del falso e della distribuzione per giungere fino ai produttori e importatori e ai depositi della merce illecita.

L'intensificazione del controllo economico sul territorio da parte delle Fiamme gialle ha coinciso, inoltre, con un nuovo piano mirato sui servizi di rimesse di denaro al fine di prevenire l'utilizzo dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari per finalità di riciclaggio di proventi illeciti ma anche per possibili operazioni destinate al finanziamento del terrorismo.

Come spiega il tenente colonnello Gianluca Angelini del Comando generale della Guardia di finanza:"Dal 1° luglio abbiamo eseguito 346 accertamenti presso altrettanti sportelli di money transfer che hanno consentito di identificare 647 soggetti utilizzatori di questo circuito, 111 dei quali risultati gravati da precedenti di polizia".

I dati raccolti sono stati immediatamente passati al centro raccolta informatico. "Tutti i dati acquisiti sono stati messi a disposizione del Gruppo investigativo sul finanziamento al terrorismo della Guardia di Finanza, recentemente istituito, per ulteriori incroci con altri sistemi informativi e con le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo", ha concluso il tenente colonnello Angelini.