Gerusalemme (askanews) - Lunghe file di auto incolonnate ai varchi per entrare e uscire da Ramallah. L'esercito israeliano ha bloccato l'ingresso nella città della Cisgiordania per i non residenti dopo la sparatoria di domenica a un check point in cui sono rimasti feriti tre soldati.L'interdizione si applica a non residenti e anche agli stranieri. Un vasto numero di palestinesi, volontari e diplomatici si recano ogni giorno per lavoro a Ramallah dove ha sede l'autorità nazionale palestinese.Aline è esasperata. Stava rientrando da un'udienza in tribunale a Nablus e non le è stato permesso di passare."La questione è: fino a quando andrà avanti così? Ogni volta che qualcuno armato aggredirà l'esercito israeliano? Il presidente palestinese non ne subirà le conseguenze, ma solo la gente comune", spiega Aline."Un soldato ha preso i miei documenti e mi ha detto ok. Poi è arrivato un altro e dopo dieci minuti di attesa mi ha detto che non potevo passare", racconta questo ragazzo."Avevo un colloquio di lavoro che attendevo da un anno ma l'ho mancato", aggiunge."Siamo qui da quaranta minuti. Abbiamo un lavoro", dice Alì. "Lo fanno per esasperare la gente. Sono nostri nemici, francamente cosa possiamo aspettarci da loro"?(Immagini Afp)