Rho (askanews) - Un viaggio visivo e interattivo nei territori, dal mare al Po, dall'Appennino alle città d'arte, con 31 protagonisti per 90 giorni negli spazi del Padiglione Italia. Si presenta così la Piazzetta dell'Emilia Romagna a Expo Milano 2015: dal 4 agosto al 31 ottobre qui si alternano Comuni, associazioni, istituzioni della regione per raccontare cultura, agricoltura ed enogastronomia, artigianato tipico e industria. A tagliare il nastro c'era il presidente della Regione, Stefano Bonaccini."Nel Made in Italy ciò che si produce in Emilia Romagna cioè motori, meccanica, meccatronica, ceramica, packaging, biomedicale, agroindustria e agroalimentare, è qualcosa di formidabile e non è un caso che siamo riusciti ad attrarre investimenti dall'estero. Sulle sport stiamo investendo tantissimo, l'agroalimentare e la seconda voce con oltre 5 miliardi all'anno. Possiamo crescere il doppio del Paese e trascinare la ripresa".Il turismo è una delle voci che trainano la crescita. Expo è un'occasione di internazionalizzazione del sistema Emilia Romagna, che ha stanziato quasi 2,5 milioni a favore del sistema produttivo."Abbiamo deciso, per una scelta politica precisa, di destinare circa 1,2 miliardi al piano di sviluppo rurale perché siamo convinti che in quelle voci nei prossimi anni ci sarà un segno più di crescita, produzione e posti di lavoro".Protagonista dello spazio sul Cardo, che ha come slogan "Cibo per la vita, cibo per la mente" è il touch wall di quattro metri per due composto da 223 icone per costruire un viaggio su misura attraverso i prodotti tipici, 41 tra Igp e Dop, le ricette, l'arte, le città e i personaggi illustri dell'Emilia Romagna. Si inizia con l'Unione dei comuni di Faenza, con le ceramiche tipiche create da un esperto che lavora su un antico tornio in legno e le tagliatelle fatte a mano dalle sfogline. Il culmine è dal 18 al 24 settembre nella settimana del protagonismo della Regione.